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Andrich R, Gower V, Milo A,
Alberto, 23 anni: autonomia nella scrittura e nella comunicazione
Portale SIVA Fondazione Don Gnocchi - Banca Dati dei Casi di Studio
Alberto è un giovane di 23 anni, con un quadro clinico complesso. Nel corso del programma riabilitativo presso il nostro Centro affrontiamo con un team interdiscisplinare le sue principali esigenze di autonomia nella mobilità e nella scrittura, comunicazione e controllo dell'ambiente. Grazie agli ausili presenti nell'ausilioteca del Centro, opportunamente configurati in base alle sue abilità motorie e cognitive, Alberto gradualmente sviluppa le abilità e le competenze necessarie al loro uso. Nel frattempo il suo progetto di vita cambia per circostanze esterne, essendosi aperta la possibilità di iniziare a frequentare un Centro Diurno e di trascorrere quindi gran parte del suo tempo fuori casa. Alla fine del percorso suggeriamo un elenco di ausili e delle relative personalizzazioni, che la famiglia decide di acquistare per collocarli nel Centro Diurno. Un successivo nostro sopralluogo in loco ci permette di correggere alcuni errori e disattenzioni fatti nella fase di installazione e di confrontarsi con la famiglia e il personale del Centro per sfruttare al meglio le potenzialità di tali ausili per un più soddisfacente autonomia di ausili. Nella valutazione finale del percorso tutti gli attori coinvolti (Alberto, famiglia, educatori) hanno espresso buona soddisfazione per il lavoro svolto e le scelte effettuate.
Anno di pubblicazione: 2015
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: marzo 2016
Betto A
Francesco, 9 anni, disabilità motoria: autonomia nella propria casa e inserimento a scuola
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Francesco è un bambino come tanti, la sua una famiglia come tante. L’ho scelto come protagonista di questo elaborato perché nonostante la pesante diagnosi che l’accompagna e che potrebbe far pensare all’inutilità di qualsiasi obiettivo, dimostra come sia importante nei suoi confronti che tutte le persone coinvolte continuino a pensare alla realizzazione di interventi che aiutino la famiglia nelle fatiche quotidiane e che favoriscano in lui l’affiorare delle capacità residue di relazionarsi con l’ambiente circostante e con gli altri. Attraverso la ricostruzione dell’itinerario percorso dalla famiglia e dai tanti operatori coinvolti, attraverso l’elenco delle soluzioni che sono state adottate, si intravede come sia possibile influire positivamente sui vissuti personali e sulle motivazioni che aiutano a ricercare con caparbietà dei risultati che per quanto piccoli possono cambiare la propria visione della vita futura. Una carrozzina posturale che oltre ad offrirgli una posizione confortevole gli permette di esplorare con lo sguardo e di osservare lo spazio circostante, un deambulatore che lo facilita nell’esplorazione dell’ambiente, un progetto studiato per eliminare le barriere architettoniche dell’abitazione, una sedia da doccia che rende meno faticosa alla mamma la cura della sua persona, una sedia ed un tavolo che gli permettono di stare seduto a scuola come gli altri compagni sono ausili di semplice reperibilità ma che si rilevano importanti per raggiungere obiettivi di vita comuni a tutti noi.
Anno di pubblicazione: 2005
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: maggio 2013
Pigini L, Liverani G
Antonietta, 46 anni. Riadattamento del posto di lavoro per una persona impiegata in banca, con esiti di poliomelite infantile
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
Antonietta è una donna di 46 anni con invalidità riconosciuta del 74% dovuta a poliomielite in età infantile. E’ affetta inoltre da tunnel carpale bilaterale. Attualmente utilizza un paio di stampelle per gli spostamenti e due tutori esterni che sostenendo le gambe sgravano le ginocchia del carico sopportato. Antonietta lavora come impiegata presso un istituto di credito. In questa breve presentazione vengono messi in luce i potenziali rischi derivanti dallo svolgimento della particolare attività lavorativa e viene presentata la soluzione progettuale atta alla resa del luogo di lavoro in esame più sicuro e tutelativo.
Anno di pubblicazione: 2009
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: maggio 2013
Pigini L, Liverani G
Bruno, 52 anni. Riadattamento del posto di lavoro per un insegnante di inglese, con mielopatia.
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
Bruno è un uomo di 52 anni affetto da mielopatia con invalidità riconosciuta del 100%. Ad oggi Bruno utilizza una carrozzina manuale ad autospinta. Bruno è professore di inglese, lavora presso un’importante istituto linguistico internazionale; attualmente però a causa della patologia che lo costringe a rimanere in casa per molto tempo, impartisce lezioni di inglese nel suo domicilio insegnando teoria e tecniche del colloquio. La tipologia di mansione svolta, di per sé non è caratterizzata da un elevato livello di rischio lavorativo ma il caso evidenzia alcuni aspetti tipici del problema del riadattamento domiciliare dovuto all’incombenza di una situazione di disabilità. In questa breve presentazione vengono messi in luce i rischi e le inadeguatezze inerenti l’accessibilità del domicilio e viene presentata la soluzione progettuale atta alla resa dell’abitazione utilizzata anche come luogo di lavoro più sicura e tutelativa.
Anno di pubblicazione: 2009
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: maggio 2013
Pigini L, Liverani G
Clara, 25 anni. Riadattamento del posto di lavoro per una persona impiegata in banca, con ipotonia degli arti inferiori
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
Clara è una ragazza di 25 anni affetta da una grave ipotonia degli arti inferiori con invalidità riconosciuta del 100%. Per la mobilità personale ha sempre bisogno di un supporto e non riesce a spostarsi se non per brevi tratte. Avvalendosi del servizio di collocamento mirato offerto dall’ente Provinciale in cui risiede, ha iniziato a lavorare presso un importante istituto di credito italiano. Oggi ricopre, per l’azienda, il ruolo di operatrice help-desk con compito di assistenza procedurale alle agenzie e agli uffici della banca. In questa breve presentazione vengono messi in luce i potenziali rischi derivanti dallo svolgimento della particolare attività lavorativa e viene presentata la soluzione progettuale atta alla resa del luogo di lavoro in esame più sicuro e tutelativo.
Anno di pubblicazione: 2009
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: maggio 2013
Pigini L, Liverani G
Domenico, 40 anni. Riadattamento del posto di lavoro per un operaio metalmeccanico, con esiti da trauma da incidente stradale
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
Domenico è un uomo di 40 anni a cui è stata riconosciuta un’invalidità civile del 75% in seguito ai traumi riportati in due distinti incidenti stradali (1990, 2002), che lo hanno portato ad avere l’arto inferiore destro completamente rigido. La mansione che svolge all’interno di una azienda produttrice di congelatori lo espone a rischio da sovraccarico biomeccanico per gli arti superiori per entrambi gli arti. In questa breve presentazione vengono messi in luce questi rischi e viene presentata la soluzione progettuale atta alla resa del luogo di lavoro in esame più sicuro e tutelativo.
Anno di pubblicazione: 2009
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: maggio 2013
Pigini L, Liverani G
Mauro, 50 anni. Riadattamento del posto di lavoro per un sistemista con tetra paresi spastica
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
Mauro è un uomo di 50 anni affetto da tetraparesi spastica con disabilità riconosciuta del 67%. In anamnesi patologica prossima riferisce di aver sofferto di seri problemi al rachide dovuti a problemi di spondilolistesi per i quali, lo scorso anno, è stato sottoposto a intervento chirurgico. A seguito dell’operazione sono sorte delle complicazioni a causa di un’infezione contratta in sala operatoria. Per questo motivo è stato costretto a rimanere a casa per sei mesi, dopo i quali è tornato a lavorare. Oltre al problema al rachide, nel 2000, è stato operato di tunnel carpale. Mauro lavora come sistemista main-frame all’interno dello staff dei servizi informativi presso un importante istituto di credito italiano. Durante la settimana Mauro lavora tre giorni in ufficio e i restanti due giorni lavora da casa. In questa breve presentazione vengono messi in luce i rischi e le inadeguatezze inerenti l’accessibilità del domicilio e viene presentata la soluzione progettuale atta alla resa dell’abitazione utilizzata anche come luogo di lavoro più sicura e tutelativa.
Anno di pubblicazione: 2009
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: maggio 2013
Pigini L, Liverani G
Gigliola, 53 anni. Riadattamento del posto di lavoro per un’operaia metalmeccanica con patologie lavoro correlate agli arti superiori
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
Gigliola è una donna di 53 anni, affetta da varie patologie lavoro correlate degli arti superiori, che comportano una riduzione della forza in prensione, soprattutto per gli oggetti di piccole dimensioni, e difficoltà nell’esecuzione di movimenti fini delle dita. Dal 2000 lavora presso una grande azienda produttrice di congelatori con differenti mansioni. La postazione occupata da Gigliola, ed in cui presumibilmente si è ammalata, prevede l’ assemblaggio ed il montaggio dei pannelli. Dal 2006, in seguito a controlli medici aziendali, e non essendo più in grado di effettuare la sua funzione a causa della riduzione delle sue capacità motorie , Gigliola è stata ricollocata, sempre all’interno dell’azienda, ad un’altra mansione. Tale soluzione, valida per Gigliola, non risolve il problema della riprogettazione del posto di lavoro critico che ha portato allo sviluppo di tali patologie; tale posto è infatti ora occupato da una nuova operaia soggetta agli stessi rischi. In questa breve presentazione vengono messi in luce i potenziali rischi derivanti dallo svolgimento della particolare attività lavorativa e viene presentata la soluzione progettuale atta alla resa del luogo di lavoro in esame più sicuro e tutelativo.
Anno di pubblicazione: 2009
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: maggio 2013
Andrich R
Elementi di misura dell'outcome degli ausili
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
L’articolo passa in rassegna i principali strumenti validati a livello internazionale e disponibili in lingua italiana per la misura dell’outcome degli ausili, tra cui il QUEST, il PIADS e l’IPPA. Di ciascuno l’articolo sintetizza i fondamenti, la modalità di somministrazione e l’interpretazione dei risultati, riportando poi in appendice la relativa modulistica. Facendo riferimento al modello concettuale dell’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) l’articolo approfondisce la questione dell’appropriatezza dell’ausilio, declinata in base alla sua efficacia (conseguimento degli obiettivi prefissati), utilità (rispondenza ad un bisogno realmente percepito) ed efficienza (uso ottimale delle risorse). L’articolo infine accenna ad altri strumenti che possono essere utili al proposito, quali il COPM, le schede EUSTAT e MPT, e indaga su come un adeguato monitoraggio dell’outcome possa prevenire o limitare il fenomeno dell’abbandono degli ausili.
Anno di pubblicazione: 2008
Tipo di documento: Documenti non pubblicati
Data ultima modifica: aprile 2013
Andrich R, Pilati G (a cura di)
Le tecnologie assistive nel progetto di autonomia della persona con disabilità: suggerimenti di buona prassi
Documento di Lavoro Seminario di Ricerca “Tecnologie, ausili e soluzioni professionali per l’autonomia possibile delle persone con disabilità” (Malosco, 20-23/07/2008). Fondazione Zancan Onlus e Fondazione Don Gnocchi Onlus, 2008
A fronte di uno sviluppo tecnologico che mette a disposizione delle persone con disabilità strumenti sempre più potenti per il recupero funzionale, per l’autonomia personale, per l’integrazione scolastica e per l’inserimento nel lavoro, l’organizzazione dei servizi socio-sanitari fatica ad accogliere tali opportunità nei propri processi. Interventi che dovrebbero essere per propria natura sinergici e coordinati come la fornitura degli ausili, la opere di miglioramento dell’accessibilità dell’ambiente di vita, l’assegnazione di assistenza personale, seguono canali normativi ed organizzativi diversi lasciando spesso all’utente l’onere di districarsi bussando a varie “porte”, per di più senza la certezza di trovare le competenze adeguate per elaborare risposte efficaci. Su questi temi si è cimentato il gruppo interdisciplinare di esperti convenuti al Seminario di Ricerca "“Tecnologie, ausili e soluzioni professionali per l’autonomia possibile delle persone con disabilità”, svoltosi a Malosco (TN) dal 20 al 23 luglio 2008 per iniziativa congiunta della Fondazione Zancan di Padova e della Fondazione don Gnocchi di Milano. Nel corso del Seminario si è analizzato come possa essere possibile l’integrazione di questi interventi in un progetto unitario, formalizzato e del quale sia noto in ogni momento il case manager; e come l’unitarietà del progetto sia essenziale per rendere l’ intervento efficace - dal punto di vista del cittadino assistito - ed efficiente – nel sensi di un utilizzo ottimale delle risorse impegnate dal sistema socio-sanitario. Proprio sul piano dell’efficacia e dell’efficienza, la ricerca scientifica ha dimostrato ampiamente come le tecnologie assistive, se fornite in modo appropriato, consentano di realizzare notevoli economie sugli interventi, a volte misurabili su uno o due ordini di grandezza. L’attuale sistema nazionale di assistenza protesica non è però adeguatamente organizzato per rilevare tali economie.
Anno di pubblicazione: 2008
Tipo di documento: Documenti non pubblicati
Data ultima modifica: aprile 2013
Salatino C, Andrich R, Desideri L
Gli strumenti per la misura dell'outcome degli ausili: una revisione della letteratura.
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Obiettivo: Identificazione di strumenti per la misura dell'outcome degli interventi individuali con tecnologie assistive (AT), applicabili a qualsiasi tipologia di prodotto. Disegno dello studio: revisione della letteratura. Metodi: Tre ricercatori hanno cercato e revisionato articoli scientifici pubblicati su riviste di settore negli ultimi 13 anni che trattassero di strumenti per la misure dell'outcome degli ausili. Risultati: 53 articoli hanno soddisfatto i criteri di inclusione. Nel complesso, descrivono 86 questionari. 37 di questi sono relativi alla misura dell'esito dell'intero processo di riabilitazione piuttosto che centrati sull'intervento protesico. 41 sono utilizzabili solo per specifiche categorie di prodotti AT. Solo cinque sono risultati effettivamente applicabili a qualsiasi tipologia di ausilio: FIAT, IPPA, PIADS, QUEST e SCAI. Inoltre, sono state individuati ulteriori strumenti che, sebbene non siano in grado di cogliere appieno il risultato di un intervento protesico, se usate da sole, possono aggiungere informazioni utili sulla qualità dell'intervento (KWAZO, SATS) e sulla predisposizione individuale all'uso di ausili (ATD-PA). Conclusioni: un attento monitoraggio del risultato raggiunto è un aspetto essenziale di ogni singolo intervento ausili. Questo studio fornisce un elenco di misure che aiutano a monitorare l'efficacia e il costo dell'intervento.
Anno di pubblicazione: 2018
Tipo di documento: Documenti non pubblicati
Data ultima modifica: giugno 2019
Organizzazione Mondiale della Sanità
Elenco OMS degli Ausili Prioritari
World Health Organization, Geneve 2016
L'Elenco OMS degli Ausili Prioritari (WHO APL, ossia "World Health Organization Assistive Products List") indica le 50 tipologie di ausili ritenuti "prioritari" o "essenziali" dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): ossia degli ausili ritenuti assolutamente necessari per mantenere o migliorare il funzionamento della persona, e che pertanto devono essere disponibili ovunque a costi accessibili per la comunità o per lo Stato. L'Elenco è stato approvato dall'Assemblea OMS il 24/5/2016 e sarà presumibilmente aggiornato con cadenza periodica.
Anno di pubblicazione: 2016
Tipo di documento: Schede monografiche
Data ultima modifica: giugno 2016
Andrich R
Elementi di analisi dei costi degli ausili
Dispense Corso di Alta Formazione "Ausili per l'Autonomia e la Partecipazione". Associazione La Nostra Famiglia IRCCS E.Medea
Lezione che fornisce gli elementi di base di analisi dei costi degli ausili. Un ausilio può essere definito appropriato quando risponde ai criteri di efficacia (conseguimento dell’outcome previsto) e di efficienza (utilizzo ottimale delle risorse, a parità di efficacia). L’indicatore più adeguato dell’efficienza è il costo sociale aggiuntivo generato dall’ausilio stesso, ossia la somma dei costi sostenuti da tutti gli attori coinvolti (utente, servizio, sanitario, enti erogatori ecc…), detratta della somma dei costi che gli stessi attori avrebbero sostenuto in assenza dell’ausilio. Il prezzo di acquisto rappresenta infatti solo una parte dell’investimento complessivo richiesto da un ausilio: sarebbe pertanto metodologicamente errato assumerlo quale unico parametro di valutazione economica. Il costo sociale aggiuntivo va valutato rispetto all’intero ciclo di vita dell’ausilio; inoltre, va valutato assoluto bensì a fronte dei risultati che si intendono ottenere (outcome) e del costo del “non ausilio” (ossia con il costo sociale cui si andrebbe incontro nello stesso arco di tempo nel caso si decidesse di rinunciare all’ausilio). Spesso il costo sociale del “non ausilio” è superiore al costo sociale dell’ausilio: concedendo all’utente e alla sua rete familiare maggior autonomia, l’ausilio tende infatti a ridurre l’impegno assistenziale. Uno strumento di misura del costo sociale aggiuntivo è lo SCAI (Siva Cost Analysis Instrument), sviluppato dall'IRCCS S.Maria Nascente della Fondazione Don Gnocchi nell'ambito di una ricerca finalizzata del Ministero della Sanità.
Anno di pubblicazione: 2019
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: ottobre 2019
Andrich R
Educazione dell'utente all'autonomia: metodologie e strumenti
Dispense Corso di Alta Formazione "Ausili per l'Autonomia e la Partecipazione". Associazione La Nostra Famiglia IRCCS E.Medea
La lezione fornisce indicazioni sulle possibili metodologie e strumenti per l’educazione all’autonomia delle persone con disabilità, intesa come capacità di prendere in mano la propria vita e le proprie scelte, di entrare in relazione con gli altri, con gli altri divenire a sua volta protagonista della vita sociale. In particolare, la lezione approfondisce il percorso che porta dal riconoscimento di un bisogno alla realizzazione della sua soluzione, mettendo in evidenza che oltre alla semplice fornitura di informazioni e alla possibilità di ricorrere ad un counselling personalizzato è importante costruire nell’utente delle conoscenze e della abilità di base attraverso opportuni percorsi educativi. A questo proposito lo studio europeo EUSTAT (Empowering Users Through Assistive Technology) ha messo a punto nel 1999 un corredo di materiale formativo per l'educazione delle persone con disabilità all'autonomia tramite l'uso di ausili, e indicazioni per la formazione della società ad una cultura dell’accoglienza e della valorizzazione della disabilità.
Anno di pubblicazione: 2019
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: ottobre 2019
Andrich R
Ausili: il quadro legislativo e normativo
Dispense Corso di Alta Formazione "Ausili per l'Autonomia e la Partecipazione". Associazione La Nostra Famiglia IRCCS E.Medea
La lezione presenta un quadro sistematico delle normative in vigore a livello nazionale e regionale in tema di fornitura degli ausili, delle procedure connesse per l’ottenimento degli ausili a carico del servizio sanitario nazionale, delle facilitazioni e dei benefici fiscali per gli ausili che l’utente acquista a sue spese. Le normative sono classificate in cinque ampie categorie: l'assistenza protesica fornita dal servizio sanitario nazionale nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza (LEA); le agevolazioni fiscali a livello di Iva o di detrazione in sede di denuncia dei redditi; i contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche; i contributi per l'adeguamento di automobili; i contributi a progetto individuale, previsti da varie regioni; i rimborsi da assicurazioni private.
Anno di pubblicazione: 2019
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: settembre 2019
Andrich R
Organizzazione e metodologia dei Centri Ausili
Dispense Corso di Alta Formazione "Ausili per l'Autonomia e la Partecipazione". Associazione La Nostra Famiglia IRCCS E.Medea
La lezione analizza il percorso di valutazione e scelta degli ausili, approfondendo il ruolo fondamentale dei Centri Ausili e indicando strumenti e metodi utili alla loro operatività (competenze necessarie al team, logistica, dotazione strumentale dell'ausilioteca, metodologia di presa in carico dell'utente). Vengono illustrati esempi particolarmente significativi di Centri Ausili all'estero, per poi approfondire le indicazioni operative maturate all'interno del GLIC, la rete italiana dei Centri Ausili. La lezione prosegue illustrando le principali risorse informative disponibili in Italia (Portale SIVA, Essediquadro, altri siti Internet) e nel mondo (Il Portale EASTIN e i vari database nazionali collegati) e le varie società scientifiche cui fare riferimento. A conclusione, vengono proposti alcuni indicatori di qualità di un percorso di assistenza protesica (accessibilità, competenza, coordinamento, flessibilità, efficienza, influenza dell’utente), come base di confronto tra i sistemi italiani e quelli di altri Paesi europei, e tra le varie realtà italiane.
Anno di pubblicazione: 2019
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: ottobre 2019
Andrich R
Certificazione e valutazione tecnico-funzionale degli ausili
Dispense Corso di Alta Formazione "Ausili per l'Autonomia e la Partecipazione". Associazione La Nostra Famiglia IRCCS E.Medea
La lezione introduce la tematica della valutazione degli ausili. Nella prima parte, esamina gli aspetti inerenti la valutazione tecnico-funzionale dell'ausilio (sicurezza, qualità, funzionalità, usabilità), facendo riferimento alle normative e agli standard per la certificazione attualmente in vigore a livello nazionale (UNI), internazionale (ISO) ed europeo (CEN). Rispetto al giudizio di funzionalità dell'ausilio, la lezione propone vari strumenti di valutazione comparativa, utilizzabili in modalità di intervista o di focus group: i 17 criteri di A.Batavia e G.Hammer (1990), i 7 criteri dell’European Institute on Design and Disability (1998) e l’ampio strumentario del manuale europeo USERFIT (1996). Nella seconda parte, la lezione inquadra gli aspetti inerenti la valutazione personalizzata dell'ausilio rispetto ad un determinato utente, soffermandosì sui concetti di competenza (se l’ausilio consegue l’obiettivo), consonanza (se l’utente è a suo agio con l’ausilio) e contestualità (se l’ausilio è compatibile con il contesto). Nell'ultima parte, la lezione accenna agli aspetti socio-economici connessi agli ausili, approfondendo la questione del rapporto costi-risultati (spesso confusa impropriamente con la questione costi-benefici) e introducendo i concetti di efficacia (livello di conseguimento degli obiettivi prefissati) e utilità (valore percepito dall’utente degli obiettivi raggiunti).
Anno di pubblicazione: 2019
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: ottobre 2019
Andrich R
Elementi di analisi dell'outcome degli ausili
Dispense Corso di Alta Formazione "Ausili per l'Autonomia e la Partecipazione". Associazione La Nostra Famiglia IRCCS E.Medea
L’appropriatezza di un ausilio può essere valutato sulla base della sua efficacia nel rispondere agli obiettivi per i quali è stato scelto, della sua utilità o significatività per la qualità di vita dell’utente, della sua efficienza rispetto all’investimento economico. Partendo da alcune considerazioni di carattere generale sulla misura dell’appropriatezza degli ausili tecnici, la lezione presenta tre strumenti validati in ambito internazionale – anche in lingua italiana – utili per la misura dell’outcome: il QUEST, il PIADS e l’IPPA (la cui modulistica è riportata in appendice. Accenna quindi ad altri strumenti utili nel processo di valutazione degli ausili, proponendo criteri interpretativi e modalità di utilizzo. Illustra infine le ricerche in corso sulla possibilità di utilizzare le tassonomie ICF (Classificazione Internazionale della Disabilità, del Funzionamento e della Salute) per la misura dell’outcome degli ausili; gli indicatori più sensibili sembrano essere i qualificatori di performance dell’asse attività/partecipazione e i qualificatori barriera/facilitatore dell’asse fattori contestuali.
Anno di pubblicazione: 2019
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: ottobre 2019
Andrich R
Valutazione individualizzata degli ausili all’interno di percorsi riabilitativi
Dispense Corso di Alta Formazione "Ausili per l'Autonomia e la Partecipazione". Associazione La Nostra Famiglia IRCCS E.Medea
La lezione analizza le problematiche connesse con la valutazione e la scelta degli ausili all'interno del programma riabilitativo individuale, e suggerisce una metodologia che aiuta ad articolare tale valutazione in più momenti nel corso del programma in modo da conseguire una scelta clinicamente valida, accettata dall'utente e il cui outcome a lungo termine sia verificabile. Troppo spesso, infatti, il momento della valutazione degli ausili è confinato alla fine del programma o persino delegato a momenti successivi, senza consentire un tempo adeguato per le prove, per l'istruzione all'uso e per la familiarizzazione da parte dell'utente. Esemplificando con casi di studio, la lezione propone alcuni strumenti da utilizzare in tre distinte fasi del programma riabilitativo per facilitare la definizione degli obiettivi che si intendono conseguire con l'ausilio, la programmazione delle varie valutazioni e prove necessarie, l'eventuale loro ridefinizione e la verifica dell'appropriatezza. Propone infine una griglia di auto-analisi della qualità del servizio di assistenza protesica erogato sul territorio.
Anno di pubblicazione: 2019
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: ottobre 2019
Caracciolo A
Principi guida nella valutazione individualizzata degli ausili
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
La lezione esamina i vari aspetti del lavoro di valutazione ausili inteso come prestazione specialistica "focale", nella quale ossia l'utente non è preso in carico in un percorso riabilitativo, ma si consulta nel corso di una singola seduta per ottenere un'indicazione sulle tecnologie assistive più appropriate al proprio caso. Servendosi di vari casi di studio riferiti al Servizio DAT (Domotica, Ausili, Terapia Occupazionale) della Fondazione Don Gnocchi di Milano, la lezione esamina le metodologie di lavoro, le modalità di comunicazione con l'utente e le modalità di refertazione (stesura della Relazione di Valutazione Ausili).
Anno di pubblicazione: 2018
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: aprile 2018
Occhi E
Clinica riabilitativa e ausili
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
La riabilitazione è un processo bio-psico-sociale finalizzato a promuovere nel soggetto disabile la migliore qualità di vita possibile attraverso un intervento specifico diretto sul soggetto stesso (medicina riabilitativa) e un intervento sul contesto, mirato all'abbattimento di quelle barriere fisiche e psicologiche che possono ostacolarne l'integrazione (adattamenti ambientali). Gli ausili, “insieme di strumenti e accorgimenti che consentono di fare ciò che altrimenti non sarebbe possibile fare a causa delle proprie limitazioni, oppure di farlo con minore sforzo, in modo più sicuro, più veloce e accettabile” costituiscono uno strumento di riabilitazione che, inserito al momento giusto e integrato con gli altri strumenti terapeutici disponibili (esercizio terapeutico, farmaci, chirurgia funzionale, ecc.) consente di raggiungere autonomie altrimenti impossibili. Dopo un’introduzione generale sul rapporto tra riabilitazione e ausili, e dopo un excursus generale sulle diverse categorie di ausili, viene descritto il processo che, a partire da una valutazione dettagliata dei problemi presentati dal soggetto con disabilità, porta alla individuazione, e quindi alla prescrizione dell' ausilio, enfatizzando l'importanza dell'educazione all'uso dello stesso e alla verifica a breve e a lungo termine della sua efficacia e utilità.
Anno di pubblicazione: 2013
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: aprile 2013
Pigini L
Metodi ed esperienze di progettazione di ambiti e processi di lavoro per lavoratori con limitazioni motorie
Dispense Corso di Alta Formazione "Ausili per l'Autonomia e la Partecipazione". Associazione La Nostra Famiglia IRCCS E.Medea
Questa lezione, che riporta i risultati di uno studio finanziato dal Ministero del Lavoro italiano, propone una metodologia per la ‘reasonable accomodation’ dei posti di lavoro per lavoratori con limitazioni motorie. Tale metodologia, sviluppata unendo l’analisi del rischio da sovraccarico biomeccanico (basata sui metodi della medicina del lavoro e sulle normative ergonomiche vigenti) e l’analisi della funzione residua in relazione all’attività (basata sull’utilizzo della tassonomia ICF), è in grado di fornire indicazioni riguardo a come progettare o riprogettare posti di lavoro adatti e sicuri per lavoratori disabili. Viene riportato in particolare tutto il percorso di analisi, riprogettazione e validazione di uno dei 16 lavoratori reclutati come ‘casi di studio’, differenti per tipo di attività svolta e tipo di disabilità.
Anno di pubblicazione: 2019
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: settembre 2019
Pigini L
Esempi di utilizzo dei Portali SIVA ed EASTIN nella valutazione e scelta degli ausili.
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
La lezione esplora le principali funzionalità dei Portali SIVA ed EASTIN utili nel processo di valutazione e scelta delle Tecnologie Assistive. Viene introdotto il portale EASTIN (European Assistive Technology Network www.eastin.eu), rete di informazione Europea sulle tecnologie assistive, in grado di offrire panoramiche sugli ausili presenti sul mercato europeo. Il Portale SIVA viene presentato nelle sue parti con esempi didattici attraverso un percorso che porta i discenti ad essere in grado di utilizzarlo come guida per la valutazione, la prescrizione e la fornitura degli ausili. La banca dati degli ausili del Portale SIVA permette di effettuare ricerche di prodotti attraverso diverse modalità a seconda delle informazioni in possesso all'utilizzatore e della necessità contingente. Il Portale SIVA, oltre alla banca dati di Ausili, Aziende, Centri, mette a disposizione dell'utilizzatore un'ampia biblioteca di documenti, collegati alle tipologie di ausili presenti nel database, quali schede di approfondimento, casi di studio e idee e altri più generali quali articoli, lezioni, schede monografiche, strumenti di lavoro, tesi, manuali o libri. Altri strumenti utili per la formazione, l'informazione e lo scambio di conoscenze fra operatori, familiari, caregivers sono vademecum, glossario, news, forum, telesportello, seminari on-line.
Anno di pubblicazione: 2013
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: gennaio 2016
Redazione Portale SIVA
Ciclo 2012 di Seminari on-line di Aggiornamento del Portale SIVA
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
Si tratta di un ciclo di dieci seminari previsti per il 2012, in tema di innovazione su ausili e tecnologie assistive, rivolti principalmente agli operatori della riabilitazione. Le lezioni si svolgono on-line, sfruttando una piattaforma di Web Conferencing di semplice utilizzo. La prima parte di questi seminari è costituita da una breve sintesi delle ultime novità recensite nei database del Portale SIVA e del Portale Europeo EASTIN, a cura della Redazione. Segue l’intervento da parte di esperti delle aziende. L’ultima parte è dedicata alle domande e ai contributi dei partecipanti. Di seguito sono disponibili le registrazioni di tutti i seminari svolti finora, in ordine cronologico. Vengono riportati per ciascuno l'azienda ed il titolo della relativa presentazione.
Anno di pubblicazione: 2012
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: maggio 2013
Redazione Portale SIVA
Ciclo 2013 di Seminari on-line di Aggiornamento del Portale SIVA
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
Si tratta di un ciclo di dieci seminari previsti per il 2013, in tema di innovazione su ausili e tecnologie assistive, rivolti principalmente agli operatori della riabilitazione. Le lezioni si svolgono on-line, sfruttando una piattaforma di Web Conferencing di semplice utilizzo. La prima parte di questi seminari è costituita da una breve sintesi delle ultime novità recensite nei database del Portale SIVA e del Portale Europeo EASTIN, a cura della Redazione. Segue l’intervento da parte di esperti delle aziende. L’ultima parte è dedicata alle domande e ai contributi dei partecipanti. Di seguito sono disponibili le registrazioni dei seminari svolti finora,di cui vengono riportati l'organizzazione ed il titolo della relativa presentazione.
Anno di pubblicazione: 2013
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: maggio 2013
Steffan I
Accessibilità: il quadro legislativo e normativo
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
La lezione presenta il quadro legislativo e normativo vigente, a livello nazionale e regionale, in tema di accessibilità degli spazi, strutture e servizi di uso pubblico e privato. Dopo un approfondimento dei concetti di barriera architettonica, di accessibilità e della terminologia ad essi connessa (Barrier-free design, Inclusive Design, Universal Design, Design for All, ecc..), la lezione illustra i contenuti e le implicazioni progettuali delle principali normative in materia: in particolare il DPR 503/1996 (relativo agli edifici, agli spazi e ai servizi pubblici); il DM 236/1989 (relativo all'accessibilità, alla visitabilità e all'adattabilità degli edifici privati o di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata o agevolata divenuto il riferimento prescrittivo tecnico a livello nazionale, per tutti gli interventi); la Legge 6/1989 della Regione Lombardia, e infine gli articoli del DPR 380/2001 (testo unico delle disposizioni in materia edilizia) che influiscono sugli aspetti dell'accessibilità. Si tratteranno anche alcuni rilevanti riferimenti internazionali.
Anno di pubblicazione: 2018
Tipo di documento: Lezioni
Data ultima modifica: febbraio 2018
Andrich R
Consigliare gli ausili: organizzazione e metodologia di lavoro dei centri informazione ausili
Milano: Fondazione Don Carlo Gnocchi, 1996
Il termine "Centro Informazione Ausili", nella sua semplicità, potrebbe trarre in inganno. Non indica, come potrebbe apparire a prima vista, un semplice "sportello informativo", ma una realtà ben più complessa, parte integrante di un servizio di riabilitazione oppure configurata come un servizio a se stante: un nucleo di competenza in grado di svolgere da una lato attività di informazione e orientamento generale nel campo delle tecnologie di ausilio, dall’altro di offrire sostegno professionale personalizzato alla persona con disabilità, ai suoi familiari ed ai vari operatori coinvolti, nel momento di affrontare le prospettive di autonomia, o di miglioramento della qualità della vita, che possono beneficiare dell’uso di ausili tecnologici. Questo volume si propone di offrire ai responsabili e agli operatori dei Centri informazione ausili una serie di linee-guida utili all’organizzazione del servizio e all’impostazione di una corretta metodologia di lavoro. Nascono dalla riflessione dell’èquipe SIVA e dall’osservazione dell’esperienza concreta di anni di lavoro dedicati all’informazione e alla consulenza sia all’interno della Fondazione Don Carlo Gnocchi che presso altre organizzazioni.
Anno di pubblicazione: 1996
Tipo di documento: Manuali o libri
Data ultima modifica: aprile 2003
Andrich R
Valutare, consigliare, prescrivere gli ausili
Quaderni della Fondazione Don Gnocchi n.8, Milano 2015
Questo manuale si propone di offrire agli operatori della riabilitazione una sintetica guida al mondo degli ausili, e in generale a tutto ciò che la tecnologia mette oggi a disposizione per l'autonomia personale, l'autonomia familiare e la partecipazione sociale delle persona con disabilità. La prima parte è dedicata al chiarimento del ruolo degli ausili e di altri facilitatori ambientali (accessibilità, assistenza personale ecc...) nell'ambito di un progetto riabilitativo, assistenziale o educativo individualizzato, e di come condurre un'adeguata valutazione dei bisogni della persona per giungere a proporre soluzioni efficaci ed efficienti, ossia appropriate. Il percorso che va dal riconoscimento del bisogno alla realizzazione della soluzione è sviluppato in quattro tappe: momento progettuale, momento decisionale, momento attuativo e momento verificativo. La seconda parte entra in specifici dettagli pertinenti a varie categorie di ausili: ausili protesici ed ortesici, ausili per la postura, ausili per la mobilità, casa e attività della vita quotidiana, controllo ambientale e domotica, accessibilità informatica, comunicazione aumentativa, ausili nel contesto scolastico, ausili nel contesto lavorativo. L'ultima parte presenta i principali strumenti di lavoro necessari agli operatori che svolgono il lavoro di valutazione individualizzata degli ausili. La guida è corredata da una ricca iconografia, in gran parte basata su foto originali realizzate con la collaborazione di operatori e utenti dell'IRCCS Fondazione Don Gnocchi di Milano.
Anno di pubblicazione: 2015
Tipo di documento: Manuali o libri
Data ultima modifica: aprile 2015
Eustat Consortium
Tecnologie per l'autonomia: linee guida per i formatori
Milano: European Commission, 1999
Questo libro, noto anche come le "Linee-guida EUSTAT", è stato pensato come uno strumento di lavoro per coloro che svolgono attività di formazione dirette a persone con disabilità, loro familiari o assistenti personali, in altre parole a tutte le persone che possono essere considerate utenti di tecnologie di ausilio all’autonomia. Si rivolge pertanto ad associazioni di persone disabili, gruppi di auto-aiuto, operatori di servizi sociali o di riabilitazione, operatori dell’educazione e a chiunque sia interessato ad approfondire il ruolo degli ausili nello sviluppo dell’autonomia e nel perseguire progetti di vita indipendente. Articolato in sei capitoli, il libro chiarisce alcuni concetti di base relativi agli ausili e al loro ruolo per la persona e per la società, analizza i bisogni formativi degli utenti, aiuta a stabilire gli obiettivi e le priorità della formazione, e infine propone metodologie e strumenti per la progettazione e la realizzazione di iniziative educative nel settore. Il primo capitolo (Le linee Guida in sintesi) espone gli obiettivi del libro e definisce il lettore ideale cui esso si rivolge. Offre inoltre una rapida panoramica dei concetti presentati nei capitoli successivi, costituendo così un’utile sintesi per gli organizzatori di iniziative formative. Il secondo capitolo (Concetti di base) definisce alcuni concetti fondamentali inerenti la disabilità e gli ausili, che si ritiene debbano essere padroneggiati dai formatori prima di intraprendere qualunque iniziativa educativa nel settore. Il terzo capitolo (Definire obiettivi e metodi) aiuta a formulare gli obiettivi della formazione, a definirli sulla base di una terminologia condivisa, e a prendere decisioni in merito a possibili priorità e fattori critici. Il quarto capitolo (Organizzare il percorso formativo) affronta la concreta organizzazione di iniziative educative, ivi compresi il processo di progettazione, la scelta degli argomenti da trattare, gli stili e le metodologie pedagogiche, nonché gli aspetti pratici e logistici. Il quinto capitolo (Adattarsi all’utenza) esamina i fattori che vanno considerati per andare incontro ai bisogni di chi apprende, in modo da assicurare che le nozioni trasmesse entrino a far parte in modo stabile del bagaglio di conoscenze degli allievi, risultino utili nella vita quotidiana e promuovano realmente l’autonomia. Il sesto capitolo, infine, presenta quali casi di studio tre iniziative di formazione per utenti che si sono tenute nel 1998 in Italia, Belgio e Francia. Esse riflettono molti concetti che sono stati discussi in questo libro, ed offrono un esempio concreto di come questi possano concretamente essere messi in pratica.
Anno di pubblicazione: 1999
Tipo di documento: Manuali o libri
Data ultima modifica: giugno 2008
Andrich R
Modello SIVA per la Relazione Ausili
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
La scelta individualizzata dell'ausilio richiede un'accurata valutazione: mettere a fuoco il problema dell'utente, stabilire obiettivi realistici e condivisi, esplorare possibili soluzioni, individuare quelle ritenute più appropriate e sostenibili, fornire ogni informazione utile per poterle realizzare. E' buona prassi documentare l'esito della valutazione in una relazione di valutazione ausili, che sintetizzi le analisi e le prove effettuate, descriva gli ausili e gli adattamenti ambientali consigliati e alleghi ogni documentazione necessaria. Per quanto riguarda gli ausili fornibili a carico del Servizio Sanitario Nazionale, una buona relazione di valutazione sarà preziosa per il medico prescrittore per documentare l'appropriatezza della prescrizione. Ma il "percorso ausilio" non finisce qui: occorrerà poi un momento di verifica - per esaminare la congruità degli ausili acquisiti o degli adattamenti ambientali realizzati - e poi ancora un momento di follow-up a distanza di qualche mese, per misurare l'efficacia e l'utilità dell'intervento. Il MODELLO SIVA PER LA RELAZIONE DI VALUTAZIONE AUSILI - che qui rendiamo liberamente disponibile a chiunque interessato - è predisposto per documentare l'intero percorso. Si compone di quattro parti: 1) Relazione di Valutazione 2) Relazione di Verifica 3) Relazione di Follow-up e 4) Dati statistici. E' il risultato vari anni di ricerca multicentrica e sperimentazione dell'IRCCS Fondazione Don Gnocchi, nell'ambito del programma di Ricerca Biomedica del Ministero della Salute). NOTA TECNICA: il file è un PDF a campi compilabili, creato con un software specializzato (Adobe LiveCycle Designer) ma utilizzabile con un normale lettore gratuito di file PDF (es. Acrobat Reader DC). A seconda del browser Internet e della versione di Acrobat Reader di cui si dispone, potrebbero verificarsi delle difficoltà nell'apertura della scheda (un tipico messaggio è "To view the full contents of this document, you need a later version of the PDF viewer"). In tal caso si consiglia di scaricare il file sul proprio computer (click destro > Salva link con nome) e poi aprirla con Acrobat Reader in locale; se persistono ancora difficoltà occorrerà scaricare (gratuitamente) l'ultima versione di Acrobat Reader da www.adobe.com. I dati inseriti nella scheda possono anche essere esportati in formato XML per poter essere archiviati, richiamati all'occorrenza, ed elaborati per scopi comparativi o statistici (queste operazioni richiedono però alcune competenze di base di programmazione).
Anno di pubblicazione: 2018
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: settembre 2019
Batavia A, Hammer G
Lo strumento di Batavia e Hammer per la valutazione funzionale degli ausili
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Questa checklist, elaborata nel 1990 dai ricercatori americani A.Batavia e G.Hammer intervistando un vasto campione di persone utilizzatrici di ausili, comprende diciassette criteri utili per la valutazione comparativa tra modelli diversi di ausili appartenenti alla stessa tipologia. I criteri sono: accessibilità economica, compatibilità tecnica, riparabilità autonoma, affidabilità, durabilità, facilità di montaggio, facilitrà di manutenzione, efficacia, flessibilità, facilità di apprendimento, manovrabilità, accettabilità personale, comfort, sicurezza, trasportabilità, assi curabilità, assistenza tecnica. Per ciascun criterio, la checklist suggerisce di assegnare a ciascun ausilio un voto (es. “basso”, “medio”, “alto”) e una priorità, in modo da poter costruire un giudizio comparativo complessivo.
Anno di pubblicazione: 1996
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: aprile 2013
Day H, Jutay J (traduz. Pedroni F, Andrich R)
Strumento PIADS (Psychosocial Impact of Assistive Devices Scale) - versione italiana
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Il PIADS (Psychosocial Impact of Assistive Devices Scale) è un questionario autocompilato dall’utente dopo che questi abbia acquisito una certa familiarità e competenza d’uso dell’ausilio. Esso si presenta sostanzialmente come un “sondaggio” dell’impatto interiore che l’ausilio ha avuto sulla persona: attraverso 26 domande cerca di rilevare se e in che misura l’ausilio abbia apportato una percezione di cambiamento rispetto alla propria adattabilità (disponibilità a nuove esperienze – 6 domande), abilità (capacità di fare fronte alle attività e sfide quotidiane – 12 domande) e autostima (sicurezza e fiducia in se stesso – 8 domande). Si risponde ad ogni domanda su una scala visiva marcata da -3 a + 3. Per esempio, in risposta alla domanda relativa alla voce “indipendenza” l’utente marcherà un punto della scala tra -3 (l’ausilio ha fortemente limitato la mia indipendenza) e +3 (l’ausilio ha fortemente migliorato la mia indipendenza); il significato del punto centrale (zero) sarà in questo caso “l’ausilio non ha modificato la mia indipendenza. Il punteggio complessivo (somma dei punteggi diviso il numero di items) risulterà anch’esso compreso tra -3 e + 3 per ciascuna delle tre dimensioni.
Anno di pubblicazione: 2012
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: aprile 2013
Demers L, Weiss-Lambrou R, Ska B (traduz. Fucelli P, Andrich R)
Strumento QUEST (Quebec User Evaluation of Satisfaction with Assistive Technology) - versione italiana
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Lo strumento QUEST (Quebec User Evaluation of Satisfaction with Technical Aids) è un questionario autocompilato, originalmente sviluppato in Canada e attualmente in uso in vari Paesi, che valuta la soddisfazione dell’utente sia nei confronti dell'ausilio adottato che del servizio di fornitura. Esso pone otto domande relative al grado di soddisfazione rispetto all’ausilio in uso e quattro domande rispetto ai servizi associati alla fornitura dello stesso. L’utente risponde ad ogni domanda con un punteggio che va da 1 (del tutto insoddisfatto) a 5 (molto soddisfatto), e può aggiungere, se crede, ulteriori commenti in testo libero. Il punteggio totale (somma dei punteggi diviso il numero di risposte) può pertanto oscillare tra 1 e 5 per ciascuna delle tre dimensioni che vengono analizzate separatamente (soddisfazione rispetto al prodotto; soddisfazione rispetto al servizio; soddisfazione complessiva). All’utente è anche richiesto di specificare le tre voci che personalmente ritiene essere le più importanti per quello specifico ausilio.
Anno di pubblicazione: 2003
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: aprile 2013
Eustat Consortium
Strumento EUSTAT per l'analisi dei bisogni dell'utente
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Lo studio europeo EUSTAT (Empowering Users Through Assistive Technology), oltre a mettere a punto un corredo di materiale formativo per l'educazione delle persone con disabilità all'autonomia tramite l'uso di ausili, ha elaborato uno strumento di analisi del bisogno che aiuta utente ed operatore, tramite la compilazione di una coppia di schede, di identificare con maggior precisione le esigenze dell'utente al fine di formulare obiettivi di intervento. La prima scheda (analisi delle attività problematiche) propone un elenco di 22 attività tipiche della vita quotidiana (che l’utente può liberamente completare aggiungendo eventuali altre attività) chiedendo di descrivere con una frase – solo per quelle attività che presentano qualche difficoltà – in cosa consiste esattamente il problema. La seconda scheda, da compilarsi poi per ciascuna di quelle attività che erano state identificate nella prima scheda come problematiche, chiede di approfondire ulteriormente la descrizione del problema, indicando ad esempio il luogo, i tempi e le circostanze, cosa ci si aspetta per il futuro, e se si ha già qualche idea su come risolverlo.
Anno di pubblicazione: 2013
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: maggio 2013
Redazione Portale SIVA
Regolamento d'accesso alle strutture della Fondazione Don Gnocchi delle aziende venditrici di ausili
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
Scopo del regolamento è disciplinare in modo opportuno l'accesso delle aziende venditrici di ausili alle strutture della Fondazione Don Gnocchi. Riguarda sia aziende scelte liberamente come propri fornitori da utenti in cura presso strutture della Fondazione, sia aziende occasionalmente invitate dagli operatori di Fondazione a collaborare nell’individuazione degli ausili più idonei all’utente portando in visione ausili e offrendo la consulenza gratuita dei propri tecnici senza impegnare l’utente o la Fondazione all’acquisto. L’istruzione si applica all’interno di tutti i Presidi della Fondazione Don Gnocchi, nei servizi interessati dalla fornitura di ausili ai utenti, definendo responsabilità e ruoli in modo da prevenire possibili controversie.
Anno di pubblicazione: 2018
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: settembre 2018
Wessels R,Persson J,Lorentsen O,Andrich R,Ferrario M,Oortwijn W,VanBeekum T, Brodin H, de Witte L
Strumento IPPA (Individual Prioritised Problems Assessment) - versione italiana
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
IPPA è uno strumento di misura dell'efficacia degli ausili, nel senso che consente di valutare in che grado l'ausilio ha permesso di raggiungere determinati obiettivi stabiliti precedentemente alla fornitura dello stesso. La somministrazione dell’IPPA prevede due interviste alla persona che utilizza l’ausilio: una prima intervista nel momento in cui la scelta dell’ausilio è stata effettuata ma l’utente non ha ancora iniziato ad utilizzarlo, e una seconca intervista dopo alcuni mesi di utilizzo. Nella prima intervista, all’utente si chiede di indicare sette problemi che egli si aspetta di risolvere o di gestire meglio grazie all’ausilio, e quindi di pesare ciascun problema in termini di importanza e difficoltà; nella seconda intervista si chiede invece di indicare il grado di difficoltà che l’utente incontra rispetto agli stessi problemi, ora che utilizza l’ausilio. La differenza tra la media pesata dei punteggi assegnati nelle due interviste rappresenta un indicatore di efficacia percepita dell’ausilio (indicatore IPPA). Lo strumento è disponibile in versione cartacea (PDF) e come foglio di lavoro (EXCEL) contenente il calcolo automatico dei punteggi.
Anno di pubblicazione: 2012
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: maggio 2013
New Editions Consulting
ABLEDATA
US Department of Health and Human Services (HHS), National Institute on Disability, Independent Living and Rehabilitation Research (NIDILRR)
Database online delle tecnologie assistive disponibili sul mercato nordamericano
Anno di pubblicazione: 2017
Tipo di documento: Siti Web
Data ultima modifica: agosto 2017
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