Stampa lista - Biblioteca
ASPREX International Working Group
ASPREX (Assistive Product Explorer)
Partners: EASTIN (The Global Assistive Technology Information Network)
Abstract: Il progetto ASPREX ha valutato la fattibilità di un sistema di ragionamento automatico che possa aiutare a identificare gli ausili più idonei alle esigenze individuali, tenendo conto degli obiettivi personali, il contesto ambientale, la tipologia di disabilità, il livello di abilità di ogni persona. Il progetto era stato promosso dall'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) nel 2021-2021 nell'ambito dell'iniziativa GATE (Global Cooperation on Assistive Technology). L'assunto era che un tale sistema, se ben progettato e basato su dati affidabili, potesse favorire scelte consapevoli e responsabili in materia di ausili anche da parte di persone non specializzate nel settore, incentivando allo stesso tempo la consapevolezza sulla complessità del processo di valutazione e selezione degli ausili, sui possibili rischi di scelte errate e sulle competenze specialistiche cui ricorrere caso per caso. Il progetto ha portato allo sviluppo di un prototipo basato su intelligenza artificiale chiamato "Assistive Product Explorer" (ASPREX). Uno dei risultati più interessanti del progetto ASPREX è stato la messa a punto di un modello per rappresentare in modo sistematico e comparabile le conoscenze in tema di ausili. Sulla base di questo modello, è stata costruita la base di conoscenza del sistema ASPREX, comprendente oltre 2400 regole di conoscenza relative a 65 categorie di prodotti appartenenti all'APL (Priority Assistive Product List ossia Elenco degli Ausili Prioritari) dell'OMS. La base di conoscenza è stata sviluppata da 6 esperti incaricati dall'OMS per questo compito. Inizialmente è stato creato un modello che è stato poi declinato nei contenuti da uno o due esperti per ogni settore di prodotto. Non sono stati effettuati ulteriori processi di revisione o validazione. Questa base di conoscenza può essere letta anche in forma scritta: una raccolta di schede-prodotto che possono essere utili nella pratica clinica e in ambito formativo. Ogni scheda è composta da 14 capitoli (corrispondenti ai 15 gruppi di regole di conoscenza stabiliti dal modello): 1) dati identificativi del prodotto e descrizione generale; 2) possibili varianti di configurazione; 3) componenti opzionali; 4) obiettivi del prodotto; 5) limitazioni funzionali per le quali il prodotto è indicato o 6) controindicato; 7) ambienti per i quali il prodotto è indicato o 8) controindicato; 9) altri fattori per i quali il prodotto è indicato o 10) controindicato; punti da considerare in fase di 11) selezione, 12) personalizzazione, 13) utilizzo e 14) manutenzione/follow-up del prodotto. Tutte le schede sono scaricabili dal Portale SIVA e dal Portale EASTIN. Questo documento raccoglie in un unico file tutte le schede prodotte nel progetto.
Anno di pubblicazione: 2025
Tipo di documento: Progetti
Data ultima modifica: ottobre 2025
Stato progetto: Concluso
ASPREX (Assistive Product Explorer)
Partners: EASTIN (The Global Assistive Technology Information Network)
Abstract: Il progetto ASPREX ha valutato la fattibilità di un sistema di ragionamento automatico che possa aiutare a identificare gli ausili più idonei alle esigenze individuali, tenendo conto degli obiettivi personali, il contesto ambientale, la tipologia di disabilità, il livello di abilità di ogni persona. Il progetto era stato promosso dall'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) nel 2021-2021 nell'ambito dell'iniziativa GATE (Global Cooperation on Assistive Technology). L'assunto era che un tale sistema, se ben progettato e basato su dati affidabili, potesse favorire scelte consapevoli e responsabili in materia di ausili anche da parte di persone non specializzate nel settore, incentivando allo stesso tempo la consapevolezza sulla complessità del processo di valutazione e selezione degli ausili, sui possibili rischi di scelte errate e sulle competenze specialistiche cui ricorrere caso per caso. Il progetto ha portato allo sviluppo di un prototipo basato su intelligenza artificiale chiamato "Assistive Product Explorer" (ASPREX). Uno dei risultati più interessanti del progetto ASPREX è stato la messa a punto di un modello per rappresentare in modo sistematico e comparabile le conoscenze in tema di ausili. Sulla base di questo modello, è stata costruita la base di conoscenza del sistema ASPREX, comprendente oltre 2400 regole di conoscenza relative a 65 categorie di prodotti appartenenti all'APL (Priority Assistive Product List ossia Elenco degli Ausili Prioritari) dell'OMS. La base di conoscenza è stata sviluppata da 6 esperti incaricati dall'OMS per questo compito. Inizialmente è stato creato un modello che è stato poi declinato nei contenuti da uno o due esperti per ogni settore di prodotto. Non sono stati effettuati ulteriori processi di revisione o validazione. Questa base di conoscenza può essere letta anche in forma scritta: una raccolta di schede-prodotto che possono essere utili nella pratica clinica e in ambito formativo. Ogni scheda è composta da 14 capitoli (corrispondenti ai 15 gruppi di regole di conoscenza stabiliti dal modello): 1) dati identificativi del prodotto e descrizione generale; 2) possibili varianti di configurazione; 3) componenti opzionali; 4) obiettivi del prodotto; 5) limitazioni funzionali per le quali il prodotto è indicato o 6) controindicato; 7) ambienti per i quali il prodotto è indicato o 8) controindicato; 9) altri fattori per i quali il prodotto è indicato o 10) controindicato; punti da considerare in fase di 11) selezione, 12) personalizzazione, 13) utilizzo e 14) manutenzione/follow-up del prodotto. Tutte le schede sono scaricabili dal Portale SIVA e dal Portale EASTIN. Questo documento raccoglie in un unico file tutte le schede prodotte nel progetto.
Anno di pubblicazione: 2025
Tipo di documento: Progetti
Data ultima modifica: ottobre 2025
Stato progetto: Concluso
ASPREX Fact Sheets
ASPREX Fact Sheet: Sedia da doccia senza ruote
Dati editoriali: Portale Siva Fondazione Don Gnocchi
Abstract: Scheda monografica che descrive le principali caratteristiche di questo tipo di ausilio, con dettagli sulla sua configurazione principale e le sue possibili varianti, indicazioni e controindicazioni per la scelta appropriata, punti da considerare nella selezione del prodotto e nella sua personalizzazione, gestione e manutenzione, e un link per trovare informazioni sui prodotti disponibili sul mercato.
Anno di pubblicazione: 2025
Tipo di documento: Schede monografiche
Data ultima modifica: dicembre 2025
ASPREX Fact Sheet: Sedia da doccia senza ruote
Dati editoriali: Portale Siva Fondazione Don Gnocchi
Abstract: Scheda monografica che descrive le principali caratteristiche di questo tipo di ausilio, con dettagli sulla sua configurazione principale e le sue possibili varianti, indicazioni e controindicazioni per la scelta appropriata, punti da considerare nella selezione del prodotto e nella sua personalizzazione, gestione e manutenzione, e un link per trovare informazioni sui prodotti disponibili sul mercato.
Anno di pubblicazione: 2025
Tipo di documento: Schede monografiche
Data ultima modifica: dicembre 2025
Riosa E
Ricomincio da qui: il caso di Dragan
Dati editoriali: Tesi Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia". Università Cattolica Milano e Fondazione Don Gnocchi, a.a. 2011-2012
Abstract: L’elaborato presenta la storia di Dragan, un ragazzo di 27 anni, che quattro anni fa, in seguito ad un incidente in motocicletta, diventa paraplegico con una lesione a livello D1. Dopo un ricovero di circa un anno, nell’estate del 2009 ritorna a casa. Scopo del lavoro è quello di descrivere, a partire dal rientro a casa, il percorso di vita di Dragan. All’epoca Dragan viveva con i suoi genitori, in un appartamento con barriere architettoniche sia all’interno che all’esterno. A questo si sommava il rapporto conflittuale con i familiari, soprattutto con la madre, e la tendenza di quest’ultima a farsi carico di tutte le necessità del figlio. Inizia a questo punto per Dragan un progetto di vita indipendente che sarà un lungo e complesso cammino attraverso il quale avverrà la separazione dalla famiglia e la conquista di una vita indipendente sia dal punto di vista fisico che psicologico. Durante questo percorso è stato necessario dapprima trovare soluzioni e fornire ausili per rendere accessibile l’abitazione dei genitori e permettere l’autonomia nelle attività quotidiane di Dragan, successivamente costruire con lui un percorso che lo portasse all’emancipazione dalla famiglia, con la ricerca e la personalizzazione di una casa accessibile, la conquista dell’autonomia negli spostamenti e la possibilità di riprendere pieno possesso della sua vita.
Anno di pubblicazione: 2012
Tipo di documento: Tesi
Data ultima modifica: maggio 2013
Ricomincio da qui: il caso di Dragan
Dati editoriali: Tesi Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia". Università Cattolica Milano e Fondazione Don Gnocchi, a.a. 2011-2012
Abstract: L’elaborato presenta la storia di Dragan, un ragazzo di 27 anni, che quattro anni fa, in seguito ad un incidente in motocicletta, diventa paraplegico con una lesione a livello D1. Dopo un ricovero di circa un anno, nell’estate del 2009 ritorna a casa. Scopo del lavoro è quello di descrivere, a partire dal rientro a casa, il percorso di vita di Dragan. All’epoca Dragan viveva con i suoi genitori, in un appartamento con barriere architettoniche sia all’interno che all’esterno. A questo si sommava il rapporto conflittuale con i familiari, soprattutto con la madre, e la tendenza di quest’ultima a farsi carico di tutte le necessità del figlio. Inizia a questo punto per Dragan un progetto di vita indipendente che sarà un lungo e complesso cammino attraverso il quale avverrà la separazione dalla famiglia e la conquista di una vita indipendente sia dal punto di vista fisico che psicologico. Durante questo percorso è stato necessario dapprima trovare soluzioni e fornire ausili per rendere accessibile l’abitazione dei genitori e permettere l’autonomia nelle attività quotidiane di Dragan, successivamente costruire con lui un percorso che lo portasse all’emancipazione dalla famiglia, con la ricerca e la personalizzazione di una casa accessibile, la conquista dell’autonomia negli spostamenti e la possibilità di riprendere pieno possesso della sua vita.
Anno di pubblicazione: 2012
Tipo di documento: Tesi
Data ultima modifica: maggio 2013
Cacciatori B
Andrea, 45 anni. Autonomia nella vita quotidiana per una persona con Sclerosi Multipla
Dati editoriali: Portale SIVA FondazioneDon Carlo Gnocchi
Abstract: Andrea è un uomo di 47 anni, a cui nel 1991, è stata diagnosticata la Sclerosi Multipla; nel 1998 c’è stato un aggravamento delle condizioni cliniche che lo ha costretto al cammino con ausilio delle stampelle canadesi. Ha dovuto lasciare il lavoro (riceve pensione per inabilità lavorativa) e nel 2005 si è trasferito in un appartamento senza barriere architettoniche. Questo progetto vuole sottolineare il percorso fatto sia da Andrea sia dai vari operatori coinvolti per riuscire ad avere una vita autonoma a domicilio, nonostante la progressione della malattia. L’aspetto più difficile è stato, ed è, accompagnare Andrea durante le fasi del peggioramento delle capacità funzionali proponendo, e poi attuando strategie (servizi ed ausili) che gli permettessero di avere la sua autonomia mantenendo una buona qualità di vita. Dalla presa in carico di Andrea da parte del nostro servizio di Riabilitazione Territoriale (2005) sono stati prescritti molti ausili. La progressione della malattia ed il variare dei bisogni di Andrea mi hanno indotto a proporre una nuova carrozzina elettronica che soddisfi le richieste di Andrea, al quale, prima e dopo la fornitura, è stato proposto l’IPPA per verificare se l’ausilio fornito ha risposto positivamente alle aspettative dell’utente continuando a renderlo l’attore principale delle proprie scelte.
Anno di pubblicazione: 2008
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: maggio 2013
Andrea, 45 anni. Autonomia nella vita quotidiana per una persona con Sclerosi Multipla
Dati editoriali: Portale SIVA FondazioneDon Carlo Gnocchi
Abstract: Andrea è un uomo di 47 anni, a cui nel 1991, è stata diagnosticata la Sclerosi Multipla; nel 1998 c’è stato un aggravamento delle condizioni cliniche che lo ha costretto al cammino con ausilio delle stampelle canadesi. Ha dovuto lasciare il lavoro (riceve pensione per inabilità lavorativa) e nel 2005 si è trasferito in un appartamento senza barriere architettoniche. Questo progetto vuole sottolineare il percorso fatto sia da Andrea sia dai vari operatori coinvolti per riuscire ad avere una vita autonoma a domicilio, nonostante la progressione della malattia. L’aspetto più difficile è stato, ed è, accompagnare Andrea durante le fasi del peggioramento delle capacità funzionali proponendo, e poi attuando strategie (servizi ed ausili) che gli permettessero di avere la sua autonomia mantenendo una buona qualità di vita. Dalla presa in carico di Andrea da parte del nostro servizio di Riabilitazione Territoriale (2005) sono stati prescritti molti ausili. La progressione della malattia ed il variare dei bisogni di Andrea mi hanno indotto a proporre una nuova carrozzina elettronica che soddisfi le richieste di Andrea, al quale, prima e dopo la fornitura, è stato proposto l’IPPA per verificare se l’ausilio fornito ha risposto positivamente alle aspettative dell’utente continuando a renderlo l’attore principale delle proprie scelte.
Anno di pubblicazione: 2008
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: maggio 2013
Lazzarich C
Emanuele, 10 anni. Autonomia nella vita quotidiana per una persona con Distrofia Muscolare Duchenne
Dati editoriali: Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Abstract: Emanuele è un bambino di 10 anni, affetto da Distrofia Muscolare progressiva tipo Duchenne; vive con la mamma, fisioterapista, che fino ad oggi ha coordinato tutti gli interventi specialistici (fisiatri, neuropsichiatria infantile, pneumologo, cardiologo, tecnici ortopedici,ecc.) da sola, valutando lei di volta in volta i bisogni del suo bambino e proponendo lei, ad ogni controllo, le questioni da affrontare; ora le problematiche sono diventate maggiori, sia per numero che per importanza, e la mamma non riesce più a gestirle tutte autonomamente, dunque si è cercato di affiancarla e supportarla nel focalizzare ed affrontare cinque grandi temi relativi all’autonomia del suo bambino: la carrozzina elettronica, la ristrutturazione del bagno di casa, l’accessibilità del giardino di casa, il controllo ambiente e l’accesso al personal computer. Per ogni tema è stato formulato un progetto articolato in quattro fasi, dall’identificazione del bisogno, alla formulazione di un obiettivo, alla definizione di un progetto fino alla realizzazione del progetto. La consulenza tecnica è stata preziosa per questa mamma. Altrettanto importante è stato il percorso che l’ha portata a prendere atto sia dei problemi emergenti che dell’urgenza di affrontarli, grazie al suggerimento di soluzioni rispettose del “modus vivendi di madre e figlio, il loro sentire emotivo e il senso di smarrimento che è subentrato con il progredire della malattia.
Anno di pubblicazione: 2006
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: maggio 2016
Emanuele, 10 anni. Autonomia nella vita quotidiana per una persona con Distrofia Muscolare Duchenne
Dati editoriali: Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Abstract: Emanuele è un bambino di 10 anni, affetto da Distrofia Muscolare progressiva tipo Duchenne; vive con la mamma, fisioterapista, che fino ad oggi ha coordinato tutti gli interventi specialistici (fisiatri, neuropsichiatria infantile, pneumologo, cardiologo, tecnici ortopedici,ecc.) da sola, valutando lei di volta in volta i bisogni del suo bambino e proponendo lei, ad ogni controllo, le questioni da affrontare; ora le problematiche sono diventate maggiori, sia per numero che per importanza, e la mamma non riesce più a gestirle tutte autonomamente, dunque si è cercato di affiancarla e supportarla nel focalizzare ed affrontare cinque grandi temi relativi all’autonomia del suo bambino: la carrozzina elettronica, la ristrutturazione del bagno di casa, l’accessibilità del giardino di casa, il controllo ambiente e l’accesso al personal computer. Per ogni tema è stato formulato un progetto articolato in quattro fasi, dall’identificazione del bisogno, alla formulazione di un obiettivo, alla definizione di un progetto fino alla realizzazione del progetto. La consulenza tecnica è stata preziosa per questa mamma. Altrettanto importante è stato il percorso che l’ha portata a prendere atto sia dei problemi emergenti che dell’urgenza di affrontarli, grazie al suggerimento di soluzioni rispettose del “modus vivendi di madre e figlio, il loro sentire emotivo e il senso di smarrimento che è subentrato con il progredire della malattia.
Anno di pubblicazione: 2006
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: maggio 2016
D'Amato C
Filomena, 102 anni, disabilità motoria: autonomia nella propria casa
Dati editoriali: Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Abstract: Filomena ha superato i 102 anni. Dopo una vita di lavoro (è stata collaboratrice domestica in una famiglia di cui ha conosciuto cinque generazioni) durante la quale non ha mai accusato seri problemi di salute, vedova e senza figli, all’età di 98 anni, ha lasciato la casa in cui si era ritirata da pensionata per trasferirsi presso la più giovane della famiglia presso la quale aveva sempre lavorato. Questo elaborato riguarda il progetto di vita messo a punto per Filomena, da lei condiviso, quale considerato in relazione al prevedibile progressivo degrado delle funzioni motorie nel processo biologico di senescenza ed al manifestarsi, nel tempo, anche di deficit cognitivi. Sensibilizzata la famiglia che aveva inteso avere cura dell’anziana ai problemi cui sarebbe andata incontro, è stato necessario adottare degli accorgimenti pratici sulla sistemazione del nuovo habitat e fornire alcuni ausili essenziali. Gli ausili indicati sono stati: il letto ortopedico regolabile in altezza a due snodi, il materasso antidecubito ad aria compressa, la carrozzina ad autospinta, poi dotata di cuscino antidecubito, la sedia a comoda e, successivamente, lo sgabello per il box doccia ed il supporto per alzarsi dal letto
Anno di pubblicazione: 2005
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: dicembre 2005
Filomena, 102 anni, disabilità motoria: autonomia nella propria casa
Dati editoriali: Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Abstract: Filomena ha superato i 102 anni. Dopo una vita di lavoro (è stata collaboratrice domestica in una famiglia di cui ha conosciuto cinque generazioni) durante la quale non ha mai accusato seri problemi di salute, vedova e senza figli, all’età di 98 anni, ha lasciato la casa in cui si era ritirata da pensionata per trasferirsi presso la più giovane della famiglia presso la quale aveva sempre lavorato. Questo elaborato riguarda il progetto di vita messo a punto per Filomena, da lei condiviso, quale considerato in relazione al prevedibile progressivo degrado delle funzioni motorie nel processo biologico di senescenza ed al manifestarsi, nel tempo, anche di deficit cognitivi. Sensibilizzata la famiglia che aveva inteso avere cura dell’anziana ai problemi cui sarebbe andata incontro, è stato necessario adottare degli accorgimenti pratici sulla sistemazione del nuovo habitat e fornire alcuni ausili essenziali. Gli ausili indicati sono stati: il letto ortopedico regolabile in altezza a due snodi, il materasso antidecubito ad aria compressa, la carrozzina ad autospinta, poi dotata di cuscino antidecubito, la sedia a comoda e, successivamente, lo sgabello per il box doccia ed il supporto per alzarsi dal letto
Anno di pubblicazione: 2005
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: dicembre 2005
Bertocchi C
Emanuele, 20 anni, disabilità motoria: autonomia nella propria casa
Dati editoriali: Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Abstract: Intervento complessivo di reinserimento domiciliare di un giovane a seguito di un coma post trauma cranico,utilizzando un letto, un materasso antidecubito, ausili per la postura seduta e la stazione eretta, ausili per fare la doccia.
Anno di pubblicazione: 2003
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: aprile 2003
Emanuele, 20 anni, disabilità motoria: autonomia nella propria casa
Dati editoriali: Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Abstract: Intervento complessivo di reinserimento domiciliare di un giovane a seguito di un coma post trauma cranico,utilizzando un letto, un materasso antidecubito, ausili per la postura seduta e la stazione eretta, ausili per fare la doccia.
Anno di pubblicazione: 2003
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: aprile 2003
Menezello T; Andrich R
Giuseppe, 68 anni, disabilità motoria: autonomia nella propria casa
Dati editoriali: Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Abstract: Adattamento di un piccolo ambiente bagno domestico (180x165cm) con limitati interventi sulla struttura edilizia e l'adozione di due ausili (sedia da doccia con ruote e sollevatore) per mantenere l'autonomia e facilitare l'assistenza da parte dei familiari.
Anno di pubblicazione: 2003
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: aprile 2003
Giuseppe, 68 anni, disabilità motoria: autonomia nella propria casa
Dati editoriali: Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Abstract: Adattamento di un piccolo ambiente bagno domestico (180x165cm) con limitati interventi sulla struttura edilizia e l'adozione di due ausili (sedia da doccia con ruote e sollevatore) per mantenere l'autonomia e facilitare l'assistenza da parte dei familiari.
Anno di pubblicazione: 2003
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: aprile 2003
Tovo B
Roberta, 61 anni, disabilità motoria: mobilità e postura
Dati editoriali: Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Abstract: L’adozione di ausili idonei ha consentito, nonostante le gravi difficoltà motorie, di mantenere un buon livello di autonomia e di prevenire l’insorgenza di piaghe da decubito. Gli ausili hanno anche permesso di ridurre il livelli di assistenza.
Anno di pubblicazione: 2003
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: luglio 2003
Roberta, 61 anni, disabilità motoria: mobilità e postura
Dati editoriali: Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Abstract: L’adozione di ausili idonei ha consentito, nonostante le gravi difficoltà motorie, di mantenere un buon livello di autonomia e di prevenire l’insorgenza di piaghe da decubito. Gli ausili hanno anche permesso di ridurre il livelli di assistenza.
Anno di pubblicazione: 2003
Tipo di documento: Casi di studio/esperienze
Data ultima modifica: luglio 2003
Bertocchi C
Progetto di domiciliazione protetta per una persona con esiti di trauma cranio encefalico
Dati editoriali: Tesi Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia". Università Cattolica Milano e Fondazione Don Gnocchi, a.a. 2001-2002
Abstract: Il caso di studio riguarda un ragazzo di 20 anni affetto da esiti di TCE (trauma cranio encefalico) cui sono seguite disabilità sia di tipo motorio sia di tipo cognitivo. Vive con la sorella e la madre in un appartamento al primo piano senza ascensore. Diplomato presso una scuola alberghiera, svolgeva attività di barista in un chiosco di proprietà della famiglia. All'epoca del ricovero era in uno stato di minima responsività con quadro neuromotorio di tetraparesi. Gli obiettivi della presa in carico, oltre a quelli clinici, infermieristici e motori, sono stati rivolti ad una pianificazione della dimissione. Le aree d’intervento sono state: 1. L'individuazione di una carrozzina e di un sistema di postura 2. L'individuazione di ausili necessari alla domiciliazione (ausili per rieducazione, forza, equilibrio; per la cura personale; per l'incontinenza; per la prevenzione dei decubiti; apparecchiature per alimentazione) 3. L'addestramento della famiglia all’uso degli ausili a domicilio 4. L'attivazione dei servizi territoriali (assistenza di base, infermieristica, riabilitativa) 5. L'iter della prescrizione - autorizzazione - fornitura degli ausili presso l’Asl di appartenenza 6. Le modifiche ambientali, in particolare l'accessibilità del bagno
Anno di pubblicazione: 2002
Tipo di documento: Tesi
Data ultima modifica: maggio 2003
Progetto di domiciliazione protetta per una persona con esiti di trauma cranio encefalico
Dati editoriali: Tesi Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia". Università Cattolica Milano e Fondazione Don Gnocchi, a.a. 2001-2002
Abstract: Il caso di studio riguarda un ragazzo di 20 anni affetto da esiti di TCE (trauma cranio encefalico) cui sono seguite disabilità sia di tipo motorio sia di tipo cognitivo. Vive con la sorella e la madre in un appartamento al primo piano senza ascensore. Diplomato presso una scuola alberghiera, svolgeva attività di barista in un chiosco di proprietà della famiglia. All'epoca del ricovero era in uno stato di minima responsività con quadro neuromotorio di tetraparesi. Gli obiettivi della presa in carico, oltre a quelli clinici, infermieristici e motori, sono stati rivolti ad una pianificazione della dimissione. Le aree d’intervento sono state: 1. L'individuazione di una carrozzina e di un sistema di postura 2. L'individuazione di ausili necessari alla domiciliazione (ausili per rieducazione, forza, equilibrio; per la cura personale; per l'incontinenza; per la prevenzione dei decubiti; apparecchiature per alimentazione) 3. L'addestramento della famiglia all’uso degli ausili a domicilio 4. L'attivazione dei servizi territoriali (assistenza di base, infermieristica, riabilitativa) 5. L'iter della prescrizione - autorizzazione - fornitura degli ausili presso l’Asl di appartenenza 6. Le modifiche ambientali, in particolare l'accessibilità del bagno
Anno di pubblicazione: 2002
Tipo di documento: Tesi
Data ultima modifica: maggio 2003
Tovo B
Storia di "ordinaria" sclerosi multipla: il caso di Roberta
Dati editoriali: Tesi Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia". Università Cattolica Milano e Fondazione Don Gnocchi, a.a. 1999-2000
Abstract: Il caso di studio riguarda Roberta, 61 anni, che ha presentato i primi disturbi motori e sensitivi a 31 anni e che dall'età di 43 anni si sposta esclusivamente in carrozzina. Ha conservato un discreto utilizzo funzionale dell'arto superiore sinistro. Ha uno spirito vivace e sensibile e ha affrontato la sua disabilità con coraggio e buon senso. Negli ultimi anni, anche in seguito ad una malattia del marito oltre che al proprio aggravamento motorio, ha perso entusiasmo e ha rinunciato poco per volta alle attività che comportano fatica per lei e per chi l'assiste. Il progetto si propone di migliorare la stazione seduta in carrozzina, migliorare i trasferimenti, migliorare l'accessibilità al bagno, migliorare l'accessibilità esterna. Allo scopo di ridurre il carico assistenziale e di utilizzare le energie risparmiate per attività più gratificanti
Anno di pubblicazione: 2000
Tipo di documento: Tesi
Data ultima modifica: maggio 2013
Storia di "ordinaria" sclerosi multipla: il caso di Roberta
Dati editoriali: Tesi Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia". Università Cattolica Milano e Fondazione Don Gnocchi, a.a. 1999-2000
Abstract: Il caso di studio riguarda Roberta, 61 anni, che ha presentato i primi disturbi motori e sensitivi a 31 anni e che dall'età di 43 anni si sposta esclusivamente in carrozzina. Ha conservato un discreto utilizzo funzionale dell'arto superiore sinistro. Ha uno spirito vivace e sensibile e ha affrontato la sua disabilità con coraggio e buon senso. Negli ultimi anni, anche in seguito ad una malattia del marito oltre che al proprio aggravamento motorio, ha perso entusiasmo e ha rinunciato poco per volta alle attività che comportano fatica per lei e per chi l'assiste. Il progetto si propone di migliorare la stazione seduta in carrozzina, migliorare i trasferimenti, migliorare l'accessibilità al bagno, migliorare l'accessibilità esterna. Allo scopo di ridurre il carico assistenziale e di utilizzare le energie risparmiate per attività più gratificanti
Anno di pubblicazione: 2000
Tipo di documento: Tesi
Data ultima modifica: maggio 2013

